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sabato 1 ottobre 2011

PIU' DOMENICHE CON I NEGOZI APERTI, BENE O MALE?

Martedì 27 settembre, l'assessore Coppola ha portato in Giunta la proposta di legge che prevede in Veneto 24 domeniche con i negozi aperti (comprese anche le 4 classiche prima di Natale), durante il 2012. Sarà compito dei Comuni fissare il calendario delle 20 domeniche di apertura durante l'anno, con la partecipazione delle associazioni di categoria. Lo scopo di questa proposta di legge è di placare la guerra tra la grande distribuzione e i centri storici perché <<servono soluzioni intelligenti di condivisione e di programmazione commerciale per essere quanto più attrattivi possibile >> ha dichiarato l'assessore.




Il Miagolio di stomaco ha chiesto ai negozianti del centro storico cosa ne pensano di questa manovra. Solo pochi hanno potuto e voluto risponderci, quelli che l'hanno fatto hanno voluto gridare a gran voce la proprio opinione spesso non presa in considerazione.

Il negozio Gattolente, contrario alla norma, ha dichiarato: << "Noi saremmo favorevoli se entrasse la gente, ma tenendo aperto 24 domeniche in più, noi non abbiamo la certezza che la gente compri. Se il Comune ci facesse aprire la domenica, con l'accordo di metterci a disposizione lo spazio plateatico, dove mettere fuori dei tavolini e proporre ai passanti dei laboratori ,allora a noi andrebbe bene. Noi senza nessuna convenzione non ci guadagniamo niente e non ci fa nemmeno venire voglia di aprire. Se il Comune, per esempio, stabilisse che durante le domeniche in cui i negozi sono aperti, i parcheggi fossero gratuiti, la gente sarebbe più incline a spendere e allora anche noi saremmo più contente di tenere aperto; magari 4 domeniche in più, ma sicuramente non 24. La gente si deve abituare a comprare dal venerdì al sabato, la domenica rappresenta una occasione. Se fosse magari "una domenica aperta ogni due mesi" allora si creerebbe un evento, mentre 24 rischiano di far diventare la domenica un giorno come un altro. Concludendo, per noi la domenica è un giorno che va rispettato, anche per noi commercianti che magari abbiamo voglia di staccare la spina. " >>

Molto diversa l'opinione del negozio Misael, il cui titolare ha dichiarato: << "Noi siamo assolutamente d'accordo con questo provvedimento perché resta la libertà di ogni esercizio di tenere aperto o meno. C'è una grossa protesta da parte dei commessi e delle commesse, perché dicono che così sono costretti a fare più ore. Resta la correttezza di ogni datore di lavoro di gestire correttamente i rapporti con i propri dipendenti! Per quanto riguarda queste aperture extra, è assolutamente necessario, in quanto i dati di acquisto sono cambiati e la gente ha tempo per spendere in determinati momenti. Ci sono infatti determinate giornate in cui vale la pena aprire dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. Tutte le regioni che hanno sperimentato le aperture domenicali extra, hanno aumentato il fatturato e quindi noi ci troviamo assolutamente d'accordo. ">>

La titolare del negozio Flip-out ha scelto di non tenere mai aperto la domenica, per questo motivo: <<"Vicenza non è una città turistica a livello tale da poter tenere i negozi aperti anche la domenica, non è come Verona, Padova e Bassano dove è possibile fare molto fatturato anche questo giorno. Facendo i conti, a noi non conviene tenere aperto. Essendo il mio un negozio dedicato ad un pubblico specifico e non molto grande, sono sola con il mio socio e quindi diventa veramente difficoltoso per noi, lavorare tutti i giorni. E' certamente diverso per i negozi molto grandi e con molti dipendenti, perché si possono dare il cambio con più facilità, mentre per noi lavorare 24 domeniche in più, vuol dire avere poco guadagno e negare anche a noi stessi la possibilità di riposarci." >>

Abbiamo chiesto anche a molti clienti cosa ne pensassero di questa nuova norma regionale, ciò che ne è emerso è che il vantaggio di avere le domeniche aperte ha per i clienti un valore molto ridotto rispetto a un tempo, quando i grandi centri commerciali venivano presi d'assalto e alle famiglie, dove tutti lavoravano, non sembrava vero di avere un giorno in più per dedicarsi agli acquisti con tranquillità; c'era più denaro in tasca della gente allora, c'era più fiducia in un futuro che si colora ogni giorno sempre più grigio.



Amanda Maruzzo

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