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giovedì 29 settembre 2011

LE PERIPEZIE DEL GIRO DI PADANIA




Perchè contestare una corsa ciclistica ?!

Sono passate poco piu' di due settimane da quando il giro della “ Padania ” è passato per il territorio Vicentino (a Montecchio Maggiore e Sovizzo) spargendo qua e la' non poche polemiche come è avvenuto in molte altre parti d' Italia

La Lega Nord , al centro delle polemiche , ha sempre dichiarato che la manifestazione è da considerarsi solo una gara sportiva senza attinenza a questioni di carattere politico , ma il polverone di contestazioni che questa iniziativa ha scatenato anche nelle tappe che hanno interessato le nostre zone, quindi in pieno territorio “nordico”, ha riportato su tutti i giornali il caso al centro della cronaca politica . A tal proposito abbiamo intervistato Teo Molin Fop, Presidente della polisportiva Indipendente e uno degli organizzatori della protesta al giro di padania che ci spieghera' le motivazioni che hanno spinto la contestazione e ci fara' una breve cronaca della mobilitazione.




Ciao Teo . Potresti innanzitutto spiegarci le motivazioni delle contestazioni al giro della Padania ?

TEO : Ciao a tutti . Il primo fine della mobilitazione era quello di smascherare l' iniziativa politica nascosta dietro al giro della Padania ed è stato pienamente raggiunto tanto che addirittura la gazzetta dello sport ha
ammesso la matrice politica leghista dell'iniziativa  .Quello che diciamo è semplicemente che quella che la Lega definisce come “un' innocua gara di biciclette” non è altro che una  gita tra le tappe simbolo del partito (la partenza e l'arrivo), nel nome ha la padania , bandiera di tutte le loro invettive seccessioniste e come se non bastasse il vincitore veste la maglia verde , colore storico del partito leghista .Quello che denunciamo è il tentativo goffo della Lega di riprendere consensi al Nord rilanciando una vecchia fede identitaria che la Lega ha spesso saputo cavalcare legandosi ad esempio ai confini inventati della padania . Tutto questo perchè da un po' di tempo la base leghista manda chiari sintomi di insofferenza verso la familiarita' che il partito sembra sempre piu' rinforzare con Roma, il Governo e con il Presidente Berlusconi . Va aggiunto che a Villa Cordellina si è tenuto la festa di chiusura del giro con trecento invitati e per di piu' pagata dalla provincia , quindi a spese nostre . Oltre il danno la beffa ..



Va bene . Potresti raccontarci ora come si sono svolte le proteste organizzate ?
Come il giro anche le proteste si sono svolte a tappe e a giornate . La mobilitazione è partita Martedì 30 Agosto , quando siamo andati a contestare la presentazione della tappa che si svolgeva a Villa Cordellina in
vista della manifestazione del 10 a Montecchio .

Sabato 10 Settembre abbiamo manifestato in 2500 persone a Montecchio Maggiore per contestare il giro. Gia' dalla mattina a Rovereto erano partite le contestazioni e i blocchi per impedire il giro e sia a Vicenza che a Sovizzo sono riuscite incursioni nel percorso della tappa da parte di gruppi di manifestanti in bici che sono riusciti a ritardare lo svolgimento della corsa .
La tappa ciclistica alla fine si è consumata tra una un corridoio di polizia in antisommossa e i manifestanti che cercavano di rallentare o bloccare la gara con inziative di ogni tipo ad esempio lasciando del letame lungo il percorso che i pompieri hanno dovuto rimuovere ritardando ulteriormente la corsa .
E' stato bello vedere una così amplia partecipazione alle contestazioni ( vedere 2500 persone manifestare a Montecchio Maggiore è raro ) perchè è il chiaro segnale che anche al nord sempre piu' gente è stanca della politica razzista della Lega che si rifa' a un identita' geografica che non esiste per additare in continuazione il diverso .

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